Cosa mangiare in Calabria

Chi ha trascorso almeno 3 giorni in Calabria ha avuto almeno una buona occasione per provare la buona abitudine del “mangiar tanto e bene”. Sarà che quando ci sono i turisti i calabresi non vedono l'ora di fare assaggiare di tutto e di più, ma sono così tante le prelibatezze di questa regione che è praticamente impossibile non tornare con almeno un paio di chili in più e qualche prodotto da portare a casa.

L'olio e il peperoncino calabrese

Partiamo dalle basi. Quando si parla di Calabria la si associa praticamente sempre al peperoncino e ai piatti piccanti. Va bene, è giusto, perché in Calabria vi sono numerose diverse varietà di peperoncino e peperoni, sia piccanti che dolci, adatti a numerose ricette (tra le quali, vi consigliamo i “cangariddi cruschi” o più semplicemente “peperoni cruschi”). Allo stesso livello del peperoncino, tuttavia, andrebbe messo l'olio, che fa luccicare abbondantemente tutti i piatti non dolci calabresi. Si tratta di un olio molto particolare, che può variare a seconda della zona ma che si sposa benissimo con tutti i piatti più importanti, e che si sposa benissimo con tutti i sapori ivi presenti. Lode al peperoncino, dunque, ma anche all'olio. Fateci caso e non ve lo scorderete più. Detto ciò, non dimenticatevi di assaggiare la 'nduja (vicino Roseto Capo Spulico è ottima).

La pasta e le patate

Le patate andrebbero quasi messe a parimerito con peperoncino e olio, ma poco ci manca. Le patate in Calabria le ritroverete in molti piatti e a buona ragione. Un piatto che sposa pasta e patate è la “pasta e patate ara tijeddra”. Se vi piacciono i piatti antichi e semplici, allora vi consigliamo le legane e ciciari ara cusentina (legane e ceci alla cosentina), ovvero pasta e ceci con l'aggiunta di un soffritto di olio (giammai dimenticarlo!), aglio, peperoncino (sorpresi?).
Maccheroni col ferretto. Desiderate un bel piatto di pasta fresca dal sugo di carne super strong? Aggiungeteci anche la 'nduja e sarete più che soddisfatti.

Carne e Pesce

La Calabria è ricca di fauna. Maiali e cinghiali, forse interi, non mancano mai in nessun ristorante. In alcune località, potrete assaggiare un piatto da street food chiamato “frittole e curcuci”, per la serie che del maiale non si butta via nulla. Questo infatti è un piatto dalla cottura di circa 8 ore, il cui risultato è dato da parti del collo, guancia, rognoni, muso, lingua, orecchie ed altre parti del maiale che anche i mangiatori più mangiatori di carne solitamente non concepiscono nemmeno. Il piatto finale è dato da tanti piccoli pezzettini morbidi, di maiale, da mangiare con il pane o da usare come condimento.

Questo è un estremo. Tuttavia in Calabria è possibile gustare degli spezzatini di carne al sugo spettacolari, fatti non solo con il maiale, ma anche con l'agnello.
Per quanto possa essere bagnata dal mare, la cucina Calabrese è molto più specializzata in prodotti da terra che di mare. Ad ogni modo, è possibile gustare dei piatti anche molto tipici, come ad esempio lo stocco alla mammolese, fatto con del pesce essiccato che una volta fatto “rinvenire” in acqua viene cotto con salsa di pomodoro, peperoni, patate, olive. A tal proposito: non mancate alla sagra che si tiene proprio a Mammola (Reggio Calabria), solitamente il 9 agosto di ogni anno.